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Csabella Andreini fu maggiore e più fortunata di molti grandi comici di cui non resta che il grido; ella lasciò la sua immagine ne’ propri scritti, che rendono credibile, in buona parte, quello che di lei rapporta la fama.

Ella era nata nel 1562 a Padova, città ricca delle tradizioni di Trifon Gabriele e di Sperone Speroni, rispetto alle lettere, e quanto all’arte di quelle del Ruzzante, un Toselli del secolo XVI, ma un Toselli scrittore felicissimo nel proprio dialetto. Ella sapeva appena leggere quando si pose a comporre la Mirtilla, favola boschereccia che non ebbe grande favore, e non lo meritava, ma è argomento di un genio singolare alle rappresentazioni sceniche — dal quale