Pagina:Boccaccio - Decameron II.djvu/54

48 giornata settima

questa otta; forse che ti vide egli quando tu c’entrasti! Ma per l’amore di Dio, come che il fatto sia, entra in cotesto doglio che tu vedi costí, ed io gli andrò ad aprire, e veggiamo quello che questo vuol dire, di tornare stamane cosí tosto a casa. — Giannello prestamente entrò nel doglio, e Peronella, andata all’uscio, aprí al marito, e con un mal viso disse: — Ora questa che novella è, che tu cosí tosto torni a casa stamane? Per quello che mi paia vedere, tu non vuogli oggi far nulla, che io ti veggio tornare co’ ferri tuoi in mano: e se tu fai così, di che viverem noi? onde avrem noi del pane? Credi tu che io sofferi che tu m’impegni la gonnelluccia e gli altri miei pannicelli, che non fo il dì e la notte altro che filare, tanto che la carne mi s’è spiccata dall’unghia, per potere almeno aver tanto olio, che n’arda la nostra lucerna? Marito marito, egli non ci ha vicina che non se ne maravigli e che non facci beffe di me di tanta fatica quanta è quella che io duro: e tu mi torni a casa con le mani spenzolate, quando tu dovresti essere a lavorare! — E cosí detto, incominciò a piagnere ed a dir da capo: — Oimè, lassa me, dolente me! in che malora nacqui! in che mal punto ci venni, che avrei potuto avere un giovane cosi da bene e nol volli, per venire a costui, che non pensa cui egli s’ha menata a casa! L’altre si danno buon tempo con gli amanti loro, e non ce n’ha niuna che non n’abbia chi due e chi tre, e godono, e mostrano a’ mariti la luna per lo sole: ed io, misera me! perché son buona e non attendo a cosí fatte novelle, ho male e mala ventura. Io non so perché io non mi pigli di questi amanti come fanno l’altre. Intendi sanamente, marito mio, che, se io volessi far male, io troverei ben con cui, ché egli ci son de’ ben leggiadri che m’amano e voglionmi bene ed hannomi mandato profferendo dimolti denari, o voglio io robe o gioie, né mai mel sofferse il cuore, per ciò che io non fui figliuola di donna da ciò: e tu mi torni a casa quando tu dèi essere a lavorare! — Disse il marito: — Deh! donna, non ti dar malinconia, per Dio; tu dèi credere che io conosco chi tu se’, e pure stamane me ne sono in parte avveduto. Egli è il vero che io andai per lavorare, ma egli mostra che tu nol