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- Zitto, zitto, per carità, che Lorenzo non v’abbia a sentire! -

Così dicendo. Maria fece entrare il servitore e richiuse l’uscio con le stesse precauzioni: poi precedette Michele, camminando sulla punta dei piedi, fino all’andito della cucina.

- Orbene, Michele, - disse ella, come furono giunti, - dove siete andato stanotte?

- Oh, signorina! - rispose tutto turbato il nostro Michele. - La mi perdoni.... Anzi no, la mi bastoni, che lo merito. Un amico....

- Vi ha fatto passar la notte fuori, - soggiunse la fanciulla, per compire la frase.

- Oh no, la notte fuori. Ho dormito sul pianerottolo.

- Bravo! E perchè non avete suonato?

- Non ho ardito.... anzi, a dirla schietta, non ho potuto. Ho cercato un pezzo la corda del campanello, e non ne sono venuto a capo. Ero un po’.... mi capisce?

- Sì, vi capisco. Andatevene a letto, povero Michele. Lorenzo non si è avveduto di nulla.

- Andate a letto? No, certo, padroncina. Ho da andare per la spesa.

- Che! avete tempo più tardi, e busserò io all’uscio per risvegliarvi tra un paio d’ore. Andate, Michele, da bravo! Avete gli occhi così gonfi! -

Michele, tra spinte e sponte, se ne andò su per la scaletta fino al soppalco del tetto, dov’era la sua cameruccia, e si pose a letto. Ma non gli venne fatto di prender sonno. Il rammarico di avere alzato un po’ troppo il gomito, il rimorso di aver chiacchierato e l’ansietà di andare al convegno del Bello per le dugento lire, non gli lasciarono chiuder occhio.

Però egli udì Lorenzo alzarsi dal letto, e più tardi uscire di casa. Suonavano appunto le dieci all’orologio delle Vigne. Allora egli, che, se non aveva dormito, s’era almeno levato il freddo dalle ossa, balzò dal letto a sua volta, e volle uscire per la spesa consueta.

La padroncina era più contenta quando egli discese, e si fece anzi a dargli cortesemente la baia per la sua scappatella notturna; la qual cosa gli parve di buon augurio e gli fece andar fuori del capo tutta la malinconia.

- Rida, rida, la mia buona padroncina! - diceva egli in cuor suo. - Ella sarà due volte più allegra quando tornerò a casa coi denari della pigione, e li snocciolerò sulla tavola. Ma che dico sulla tavola? O non sarebbe meglio