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numero secondo 49 scritte queste dodici lettere è stata evidentemente di giovare al prossimo e di renderlo migliore; e considerando altresi, che le cose buone sono in tali lettere assai più numerose che non le cattive, farò fine a queste mie osservazioni, dalle quali spero che l’autore si avvedrà, come dissi dapprima, che anch'io son al pari di lui desideroso di vedere le nostre dame italiane superare tutte quelle degli altri paesi in virtù, come certamente le superano in bellezza. SACRE ANTICHE ISCRIZIONI, segnate a cesello sopra la cassa di piombo contenente i sacri corpi de’ santi martiri Fermo e Rustico. Lette ed interpretate dall’abate Domenico Vallarsi. In Verona, 1759. in 4 “. Non vive forse alcun uomo a cui non sia avvenuto più volte di vedere delle cose che non son cose. Voglio dire, che tutti quelli i quali non sono nati ciechi, sanno in prova che r immaginazione fa talora gabbo a’ nostr’occhi, facendone sovente scorgere o nel muro, o nel fuoco, o nelle nuvole, o nelle macchie d’un marmo, o sulla scorza d’un albero, ecce- tera, eccetera, delle rappresentazioni molto al naturale di que- sta cosa e di quell’altra, quando il fatto sta che non è quivi alcuna rappresentazione di cosa, né vi può essere. Ed io mi ricordo che un giorno, passeggiando bel bello con un certo villano chiamato lohnny Blockhead lungo le rive del bel fiu- micello, che scorre nell’amenissima valle di Dove-dale nella provincia di Derby in Inghilterra, quel villano che m’era ito additando, come a curioso forestiere, questo e quell’altro og- getto, SI volse di repente a me nel girar d’un canto e mi gridò con molto trasporto d'animo: Lookthere. sir. look lo that lion-. Guarda, signore, guarda là quel lione. _ Che lione. sangue di none Dove-dale? -Eh, non dico un là uueTir’ il villano: ma non vedete voi guari la ““«-"-“te fatta come un lione? Io ® poi “■•nai a guardarla; ma ella aveva G. Bare-Si. La Frusta - 1.