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46 LA FRUSTA LETTERARIA piacevole motto allegorico », cioè qualche equivoco disonesto; ma non approvo già che « in casa propria », e in presenza « di una conversazione, con viso e atteggiamento severo minacci un’altra giovane dama di non più trattarla, e di escluderla dalla sua conversazione, perché la sente dir del male d’un qualificato soggetto ». In un simil caso una dama ben creata e cristiana non deve avventarsi cosi villanamente addosso ad una sua ospite e dama quanto lei, ma deve cercare bellamente il modo di farla accorta che non istà bene il mormorare d’un soggetto qualificato, senza minacciarla di cacciarla via di casa sua, come se fosse una qualche berghinella. La virtù cristiana non si palesa con atti severi e feroci, e il ga- lateo delle dame richiede che le dame si abbiano dei reci- prochi riguardi. L’autore ne ha detto sin da principio che la sua dama intendeva, fra le altre lingue, perfettamente il latino; e nella lettera undecima ne dice ch’ella « faceva il maggiore studio e la più ordinaria lettura sopra la bibbia, di cui tenea le mi- gliori impressioni, le versioni più purgate, e i più accreditati commenti ». Mi sia un’altra volta con buona venia del mar- chese autore, e di chiunque si volesse sottoscrivere alla sua opinione, io non vorrei che questo suo modello di dama fosse imitato in questi due particolari. No, non vorrei che le dame nostre s’ impossessassero troppo del latino, e facessero il maggiore studio e la più ordinaria lettura del testo della bibbia. La moda di tali .studi dovrebbe, secondo il mar- chese, introdursi e farsi universale fra le dame per meritarsi il titolo di dame perfette; ma, secondo me, questa sarebbe la più breve via che si potesse trovare per renderle insopporta- bili. Delle lingue viventi lasciamo che ne imparino una, due, e anche tre, e raccomandiamo loro che studino specialmente di parlare e di scriver bene la propia; ma il latino, per amor del cielo, non me lo tocchino; ché se il latino ne acconcerà una o due, ne guasterà sicuramente mille con renderle troppo sacciute e pedantesche. E col testo della bibbia non vorrei che le dame si assorellassero né anche troppo; ché se tanti )