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NUMERO PRIMO 13 Capitolo nono. Della e;ffcmeride. Ho saltato via questo ca- pitolo, conietturando dal suo titolo che non contenga se non la descrizione dell 'almanacco arcadico, insieme co’ nomi e cognomi di tutti gli autori di taccuini pastorali prodotti dal- l’Arcadia e dalle quondam sue colonie. Capitolo decimo ed ultimo. Di alcune memorie pi-ù, consi- derabili concernenti V Adunanza degli Arcadi. Il titolo di questo j capitolo non è cosi laconico come gli antecedenti, onde Ari- starco si contenta d’aver qui registrato quel lungo titolo, e lascia la lettura dell’intiero capitolo a chi ama le memorie considerabili, e le memorie concernenti. Forse chi lo leggerà verrà a sapere questa considerabile cosa: che chi vuol essere Arcade bisogna sappia assolutamente quante sil- labe entrano in un verso, e quanti versi entrano in un sonetto senza coda. In oltre chi lo leggerà verrà forse a sapere que- st’altra concernente cosa: che fa d’uopo leggere almeno un paio di tomi della Raccolta del Gobbi; e poi pagare uno scudo, o, per dirlo con frase più poetica, dieci paoli, per ottenere una patente, che ti baratti un nome di battesimo in qualche nomacelo mezzo da pecoraio e mezzo da pagano. Po- vera Italia, quando mai si chiuderanno le tue scuole di futilità e d’adulazione! DEL MATRIMONIO. Discorso di A. C. Mugellano. Londra, 1762, in 8®. Questo discorso Del matrimonio è una postuma produzione dell’ingegno d’un celebratissimo dottore, il quale tanto in que- sto, quanto in altri degli scritti suoi, si fece più volte pregio di occultamente manifestarsi scettico e pirronista molto più del bisogno, e di meritarsi sopra ogn’altro letterato d’Italia il titolo francese à! esprit fort. Non è gran tempo che il mio povero Mugello ha perduto questo suo filosofo, onde non fia da maravigliarsi se in tempo di seccore non menerà più acqua. Il mio venerato maestro Diogene Mastigoforo, che ha ar-