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12 LA FRUSTA LETTERARIA I nomi di que’ mostri e di que’ paladini sono a minuto regi- strati in quel capitolo terzo. Il capitolo quarto è intitolato Del serbatoio, voce greca derivata dal caldeo, la quale in Roma significa « segreteria poetica », e in Firenze significa « stanzino da serbare uccellami morti, tanto crudi che cotti, insieme con altre derrate man- giative ». Il quinto capitolo è intitolato De‘ libri', e in quello siamo assicurati, che «l’Italia, grazie alle leggiadre produzzioni (con due zete alla romana) fatte ascoltare nel prefato Bosco Parrasio, poco meno che tutta aveva ripreso il buon gusto ». Che bel periodo in istile tedesco! L’autore con le «produzioni fatte ascoltare» vuol dire che gl’italiani usavano nel Seicento cibarsi di pan muffato, e che furono sforzati in quel Bosco Parrasio a nutrirsi quindinnanzi di pane azzimo; ma, per esprimersi arcadicamente, chiama buon gusto il pane azzimo. Capitolo sesto. Favella Delle lapide di memoria, vale a dire de’ pataffi incisi sulle tombe de’ prefati califfi e argaliffi e altri eroi d’Arcadia. Capitolo settimo. Delle acclamazioni. Questo capitolo è un catalogo contenuto a fatica da diciannove pagine di famosis- simi poeti e di famosissime poetesse. Non si può dire quanta dottrina vi sia da imparare in quelle diciannove pagine di famosissimi poeti e di famosissime poetesse. Capitolo ottavo. Delle colonie. Colonia pare che abbia sempre significato, e che significhi tuttavia, « un bel numero di gente tratta d’un paese, e mandata ad abitare in un altro paese per popolarlo ». Ma da questo ottavo capitolo si viene a capire che colonia significa in lingua arcadica «molta gente scioperata, che, standosene in un paese a casa sua, perde il tempo a scrivere delle fanfaluche pastorali ad altra gente scioperata che se ne sta pure a casa sua in un altro paese». Quelle colonie nominate in quell’ottavo capitolo fu- rono cinquantotto ne’ più vertiginosi tempi d’Arcadia. A’ no- stri men fanatici di quel numero di cinquantotto è tanto sce- mato, che quelle colonie non eccedono ornai più il numero delle Babilonie.