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NUMERO PRIMO 1 1 scolinati sonettini, pargoletti piccinini, mollemente femminini, tutti pieni d’amorini! Il secondo capitolo Delle memorie istoriche ne secca ali- quantulum con le Leggi d‘ Arcadia, che sono scritte a imita- zione di quelle dell’antica Roma, e che s’assomigliano a quelle come uno de’ miei scimmiotti americani s’assomiglia a un dottor di Sorbona; anzi come la mia gamba sinistra, che è un pezzo di legno, s’assomiglia alla mia gamba destra, che è una gamba bella e buona. Dopo il registro puntuale di quelle leggi, il celibe autore delle Memorie ne dà la vera e distinta relazione d’una tremenda e crudelissima guerra, la quale poco mancò non rovinasse l’augusto impero arcadico pochi giorni dopo che fu fondato. Due segnalati campioni si fecero molto distin- guere con le loro braverie in quella guerra. Uno fu Alfesibeo, primo califfe d’Arcadia. L’altro fu un certo Opico, il quale, non contento forse di essere stato solamente creato uno de’ principali argaliffi dell’arcadico regno, e pretendendo d’essere anch’egli califfe, o almeno indipendente dal califfe Alfesibeo, si ribellò, e menò un vampo terribile per le arcadiche provincie, minacciando di metterle tutte a saccomanno, anzi pure di man- darle a fuoco e fiamma. La descrizione di tal guerra nelle Memorie istoriche è fatta cosi maestrevolmente, e i suoi vari e spaventosi accidenti sono quivi dipinti con tal vivezza e furia di colori, che s’io conoscessi qualche arcadica pastorella la quale fosse incinta, la sconforterei dal leggere quella descri- zione per tema non si sconciasse, conciossiacosafosseché io medesimo che mi sono visto portar via senza smarrirmi un’ intiera gamba da una cannonata, e che ho intrepidamente sofferta una marrovescia sciabolata sul labbro inferiore da un soldato circasso nella città di Erzerum, io medesimo, cospetto di baccol, mi sono tutto raccapricciato quando giunsi a leggere quell’orribilissimo periodo, in cui il califfe Alfesibeo spacca la testa al ribelle argaliffa Opico. Il terzo capitolo parla Del bosco Parrasio, nel qual bosco SI sono veduti più poetici mostri e più paladini incantati, che non se ne videro un tempo nella famosa selva d’Ardenna.