Pagina:Bandello - Novelle, ed. riveduta, vol 1, 1928 - BEIC 1971550.djvu/424


4i8 PARTE PRIMA che fu il freddo tanto grande ed intenso che tutti i fiumi di Lombardia durissimamente congelarono, e tra gli altri si forte il Po si agghiacciò che fu in mille luoghi a piè, a cavallo ed in carretta passato. E mi ricordo che madama qui di Mantova lo passò per iscontro a Borgoforte due volte in carretta, essendo io venuto a fare che di Mantovana si portasse vettovaglia in campo. Ora avvenne un di che andando il papa a torno al campo vide un vivandiera che aveva i piú belli e grassi porri che mai si vedessero. Si fermò il papa e volle sa- pere d: che luogo quei porri erano stati recati. Il vivandiera disse che era mantovano e che in Mantovana erano stati còlti. Venne voglia al papa di mangiarne e ne fece pagar alquanti e gli trovò molto buoni e saporiti. Onde disse a l’ambasciator mantovano:—Tu non scriveresti mai al signor marchese che quando ci manda indivia bianca ed altre simili insalatucce, che anco ci mandasse di questi bellissimi porri? — Il signor marchese, avuta la lettera del suo oratore, fece cercare i piú belli e i piú grossi che fossero ne la contrada e ne fece caricar un mulo, e volle che questo nostro arcidiavolo oratore gli ac- compagnasse e fosse quello che gli presentasse ad esso papa. Piacque sommamente il dono al papa e senza fine lodava la beltá e grossezza di quei porri. Avvenne in questo che il Proto da Lucca, il quale devete conoscere e saper quanto per le sue piacevolezze a tutti è grato, sovraggiunse e per la libertá che ha di scherzar col papa ne prese un mazzo e disse : — Padre santo, questi sono i maggiori che io vedessi mai. Ove diavolo gli avete voi pescati cosi belli e cosi grossi? — L’oratore, non aspettando che il papa rispondesse, né conoscendo il Proto, dal quale ottimamente era conosciuto, pensò che Proto, perché era grande e vestito da prelato, ancor che avesse un occhio un poco stralunato, fosse qualche cubiculario apostolico, attesa la dome- stichezza che vedeva aver col papa, e disse: — Monsignore, io gli ho fatti venire e per parte del signor marchese di Mantova gli ho presentati a nostro signore. — Bene sta — disse il Proto — e mi piace grandemente. Ma egli .sono pur molto grossi ; io non ne vidi mai di cosi fatti, e pur ho cerco del mondo la parte