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Roderico: — Voi séte pur quello, voi ,sète il mio signor don Diego, — egli lasciò in abondanza di molte calde lagrime rigarsi il volto, e quello che con parole non poteva e non voleva espri- mere, il naturai instinto con le lagrime assai apertamente mani- festava. Il perché il signor Roderico gli replicava pure : — Si- gnor mio, voi non me lo potete negare; io vi conosco, e so che séte quello. — A la fine fu astretto per mille vie don Diego a manifestarsi, e disse: — Io sono l’infelice don Diego, quel tanto vostro amico e poi che la fortuna vi ha condotto in questo solitario luogo, io vi priego che vi contentiate di avermi veduto e andarvene e lasciarmi finir qui quel poco di vita che mi avanza, e mai non palesar che io sia vivo, e cosi comandare a questi vostri che a nessuno mi manifestino. — Il signor Ro- derico piangendo cosi gli rispose : — Signor mio, io ringrazio Iddio d’avervi ritrovato, cosa che punto non pensava, perciò che vostra madre e tutti credevano che voi fossi morto. Ora disponetevi a ritornar seco a casa e rallegrar vostra madre, che tanto de la perdita vostra s’afflige, e consolarla insieme con gli amici vostri. — Assai furono le parole che si dissero, ma egli non voleva intender di tornar a casa, e menato in disparte il signor Roderico a quello tutta l’istoria del suo infortunio e de la sua deliberazione puntalmente narrò. Quando il buon signor Roderico intese questa cosa, quasi isvenne per pietá, e sovennendogli alora di colei che egli ardenti,ssimamente amava e temendo a simil disaventura pervenire, restò quasi morto e tanta compassione a don Diego ebbe quanta egli a se stesso averebbe avuta. Onde propose quindi non partir senza lui, e usata ogni persuasione che seppe, si sforzava indurlo a lasciar quella si aspra e bestiai vita. Ma tanto mai non puoté dire né tanto mai seppe persuaderlo che egli volesse consentir di par- tirsi, perciò che diceva che senza la grazia di Ginevra la bionda quindi mai non partiria. Il signor Roderico poi che invano vide affaticarsi, il pregò che di questo almeno gli volesse compiacere, di prometterli d’aspettarlo per duo mesi in quel luogo e cangiar vita, perché gli dava l’animo di far che Gi- nevra la bionda seco si rappacificarebbe. A questo egli consenti.