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e ti metterei tal partito a le mani, che tu ed io insieme trion- faremo. Ma io dubito che per ogni feminuccia che vederai e che punto ti piaccia, che tu mi lascierai su le secche di Bar- baria, e forse di me farai ciò che de la moglie facesti. Tu mi sembri esser di cosi poco cervello, che io non so ciò che di te mi dica. — Che vuoi che io faccia? — disse Marc’Antonio.— Forse che si fatta cosa mi dirai, che io la vita a me perdonando, a te senza fine restarò ubligatissimo. — Vedi, — rispose alora la donna — io sono Giulia da Barcellona, che fanciulla fui a Roma condutta, e si bene m’è avvenuto che io mi truovo qualche centi- naia di ducati. Se tu vuoi giurarmi che mi farai bona compagnia, io starò a posta tua e anderemo in qualche cittá qui vicina, dove tu mi metterai a guadagnare e ci daremo il meglior tempo del mondo. — A Marco Antonio parve il partito molto buono, e giurò quanto ella seppe chiedere, promettendole la fede di es- serle sempre ubidiente. E cosi di compagnia andarono a una villa assai vicina, ove, spiando il paese, conobbero che erano assai appresso a Genova. Deliberarono adunque andar lá e quivi piantar bottega, e cosi fecero. Io non so che dirmi di questo diavolo di femina: non vi pare egli che ella assai dome- sticamente il marito tratti? Deveva pur bastarle che era stata in nave publica meretrice, senza voler ancor che il marito in Ge- nova le fosse ruffiano. Preghi ciascuno Iddio che da simili donne lo guardi. Vennero adunque a Genova, ed avuta una stanza nel chiazzo attesero a guadagnare. Vi so dire che Faustina fece prove bellissime del corpo suo, essendo ogni sera piú stracca che sazia. Molti di stettero in cosi vituperoso essercizio, non parendo ancora a lei d’esser,si ben vendicata del marito. Ora avvenne che ai parenti di Faustina fu per certo affermato come Marco Antonio in Genova teneva a posta sua una Giulia barcellonese nel chiazzo d’essa cittá. Il perché, avendo il letto trovato pieno di sangue e non v’essendo indizio del corpo di Faustina, ed altresi tenendosi quasi per fermo che Marco An- tonio avesse menata via Cornelia, avuta questa nuova di Ge- nova, se n’andarono al papa a querelarsi, dal quale ottennero un breve drizzato al governator di Genova. Era alora ne la