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suo star nel camerino, ordinò che tutti s’andassero a riposare, né di sala prima volle partirsi che non vedesse ciascuno esserne uscito. Poi di sala uscendo, se ne entrò con la fante consa- pevole del suo amore ne la sua camera. Quivi alquanto dimo- rata, per dar spazio a tutti di fermarsi ai luoghi loro, scese poi tutta sola una scala, e senza alcun lume al camerino cheta- mente si condusse, e quello con le chiavi che seco aveva aperto e serrato subito l’uscio: — Oimè, — disse — voi séte qui senza lume? — E volendo la candela accendere al fuoco che era nel fuocolare del camerino, ma quasi tutto spento, il buon giovine fattosele incontro, e quella amorosamente ne le braccia raccolta e basciata, pianamente le disse : — Ben venga l’anima mia. — E la donna altresi abbracciando e basciando lui disse:—Voi siate il ben trovato, ma lasciatemi allumar la candela e riaccender il fuoco, perché devete esser assiderato dal freddo. — S’era il giovine ne l’entraj dentro scaldato al fuoco che alor ardeva e sparse poi le legna per ammorzarlo, a ciò che non rendesse splendore, e per questo non si curava punto che la candela fosse accesa. Onde sue mózze ed interrotte parole dicendo, e quella affettuosamente basciando, mostrandosi bene ebro de Tamor di lei, la condusse sovra il letto e quivi senza favellar in guisa che potesse esser scorto, per buon spazio con sommo diletto di amendue le parti amorosamente de la donna ogni voglia compi. Ella, o che al non usato parlar del giovine, che non ardiva parlar schiettamente, pigliasse sospetto, o che si ac- corgesse aver cangiato coltello, o che che ne fosse cagione, de- liberò chiarirsi se col suo solito amante s’era presa trastullo, o pure con un altro. Onde gli disse : — Io vo’ allumare il fuoco e riaccender la candela. Il freddo è grande, e non voglio che stiamo senza lume. — Non rispose a questo il giovine parola alcuna, ma facendo buon animo si preparava a dir la sua ra- gione a la meglio che sapeva, portando ferma openione che come la donna veduto l’avesse, che sarebbero incontinente venuti a le mani. Levata la donna e discesa giú dal letto, prese la can- dela e l’accese, e poi destato il fuoco nei carboni, vi aggiunse de le legna, di modo che il camerino tutto si fece chiaro. Il