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25S PARTE PRIMA madre sposò legítimamente, quanto a le parole ed intenzione, la sua Domenica, e quel di medesimo colse il frutto del suo fer¬ vente amore tanto affettuosamente quanto dir si possa. Cosi la tenne e con lei quasi ordinariamente si giaceva, in casa perciò di lei, trovando sue scuse se teneva il matrimonio segreto e non la menava a casa. Ma le mandava de la roba e le diede qualche da¬ nari e la vesti alquanto meglio di quello che ella era solita ve¬ stire. Perseverando adunque un tempo in questa pratica, la Dome¬ nica ingravidò. Ora essendo stato il Boientis circa undici mesi con lei, o che ella più non gli piacesse o fosse di lei sazio o che che se ne fosse cagione, un giorno disse a la suocera che non voleva la Domenica più per moglie, e che se aveva ardimento mai di dire ch'egli l’avesse sposata, che le farebbe far uno scherzo che non le piacerebbe. Le parole ed il rammarico de la madre e de la figliuola furono assai, ma il tutto fu indarno. La povera madre che si vedeva privata d’aita e di conseglio non sapeva che si fare, e tanto più si trovava di mala voglia quanto che ad instanzia di Boientis messer Antonio Martinengo, che sempre l’aveva fa¬ vorito, la mandò a minacciare e bravarle su la vita se ella o la figliuola ardivano dir parola di questo sponsalizio. Ed a ciò che più facilmente tacessero, le fece il Boientis promettere venti ducati d’oro ogni volta che la Domenica pigliasse marito. La buona donna che si vedeva a mal partito, sentendo la promessa dei venti ducati si tenne per assai appagata e cominciò a cercar nuovo marito per la figliuola, e molto s’affrettò conoscendola già gra¬ vida. Onde gli fu messo per le mani un uomo giovine che stava con un armaruolo che lavorava a la fucina de l’arme; e fatto un poco di pratica, il matrimonio si conchiuse. Chiamavasi il giovine Gian Maria Rinovato, il quale sposata la Domenica, a casa per pulcella se la menò, che già era gravida di circa duo mesi. Il Boientis fu leale e attese la promessa e mandò i venti ducati a la donna, la quale in dote a la figliuola gli diede con alcun’altre cosette. Pareva al Boientis aver fatta una bellissima cosa e degna di gran commendazione, e non s’accorgeva il pazzerone che pa¬ gava uno che gli mettesse gloriosamente in capo l’arme de’ Sode- rini. Giacque Gian Maria con la Domenica ed al parer suo la