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235 — un gran fracasso di mobili, un alternarsi di voci piangenti, ma nessuno entra in cucina. Le fi ani me stanno per lambire la tavola; io perdo la testa, spicco un volo e mi trovo in mezzo alla fornace ardente. Non so ridire lo spasimo che in un àttimo mi bruciò la gola: capii che morivo: balbettai —