Pagina:Baccini - Memorie di un pulcino, Bemporad & Figlio, Firenze, 1918.djvu/229


o gli — 223 — studiosi, i maestri, i medici i sacerdoti, tutti coloro, in una parola, la cui operosità reca vantaggi inestimabili a tutti ? Bppoi, — ag¬ giunse guardandola — ti par codesto il modo di star vestita? Una bambina, appena si è le¬ vata, deve ravviar la sua cameretta nel modo che le è possibile, quindi deve attendere su¬ bito alla nettezza della sua persona. Non si esce di camera col viso sporco e i capelli ar¬ ruffati. — Dovevo studiar la storia! — singhiozzò l’Enrichetta. — Tutto va fatto a suo tempo. La sera, quando vai a letto, le lezioni scritte come quelle a voce debbono esser fatte e studiate. Se la mattina ci sono cinque minuti dispo¬ nibili, si possono impiegare nel dare una ri¬ passatina ai versi o a qualche definizione grammaticale. Ma lo studio vero, obbligatorio, assegnato dalla maestra, si fa la sera. Siamo intese.... Non mi obbligare a scrivere a tua madre. — Le due signore si allontanarono e un nuovo personaggio entrò in cucina: Medoro.