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_ 184 — — Povero signore! — esclamò la signora Carolina. Non so quel che rispose il signor Genna- relli, perchè proprio in quel punto giunse tra¬ felata la serva ad annunziare una visita. I padroni le andarono dietro e il signor Teodoro non si accòrse che la lettera gli era scivolata di mano ed era vicino a me, ai piedi del famoso pèsco, dalle cui rame non penzo¬ lava più, ahimè! la gabbia del mio amato Gigino. £ Due ore dopo questo colloquio, entrarono nell’orto Alberto e Masino. Quest'ultimo pa¬ reva in preda al più cupo malumore, e invano Alberto cercava di calmarlo. — No, no ! — esclamava il mio giovane pa¬ drone — è inutile che tu tenti di persuadermi. Oramai la mia risoluzione è presa, e a scuola non ci voglio tornar più! — Ma amico mio, pensa al dolore che darai ai tuoi genitori! — 1