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Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. III, 1928 – BEIC 1739118.djvu/78

72 canto


56
     Di pur cercar nuovo desir lo prese
colei che sol avea fissa nel core.
Fu l’aventura sua, che tosto intese
(io non vi saprei dir chi ne fu autore)
ch’ella tornava verso il suo paese:
onde esso, come il punge e sprona Amore,
dietro alla pésta subito si pone.
Ma tornar voglio alla figlia d’Amone.

57
     Poi che narrato ebbe con altro scritto
come da lei fu liberato il passo;
a Fiordiligi ch’avea il core afflitto,
e tenea il viso lacrimoso e basso,
domandò umanamente ov’ella dritto
volea che fosse, indi partendo, il passo.
Rispose Fiordiligi: — Il mio camino
vo’ che sia in Arli al campo saracino,

58
     ove navilio e buona compagnia
spero trovar da gir ne l’altro lito.
Mai non mi fermerò fin ch’io non sia
venuta al mio signore e mio marito.
Voglio tentar, perché in prigion non stia,
piú modi e piú; che se mi vien fallito
questo che Rodomonte t’ha promesso,
ne voglio avere uno et un altro appresso. —

59
     — Io m’offerisco (disse Bradamante)
d’accompagnarti un pezzo de la strada,
tanto che tu ti vegga Arli davante,
ove per amor mio vo’ che tu vada
a trovar quel Ruggier del re Agramante,
che del suo nome ha piena ogni contrada;
e che gli rendi questo buon destriero,
onde abbattuto ho il Saracino altiero.