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Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. III, 1928 – BEIC 1739118.djvu/131


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     Non pur la donna e l’arme vi lasciaro,
ma de’ cavalli ancor lasciaron molti,
e da rive e da grotte si lanciaro,
parendo lor cosí d’esser piú sciolti.
Il che alle donne et a Ruggier fu caro;
che tre di quei cavalli ebbono tolti
per portar quelle tre che’l giorno d’ieri
feron sudar le groppe ai tre destrieri.

97
     Quindi espediti segueno la strada
verso l’infame e dispietata villa.
Voglion che seco quella vecchia vada,
per veder la vendetta di Drusilla.
Ella che teme che non ben le accada,
lo niega indarno, e piange e grida e strilla;
ma per forza Ruggier la leva in groppa
del buon Frontino, e via con lei galoppa.

98
     Giunseno in somma onde vedeano al basso
di molte case un ricco borgo e grosso,
che non serrava d’alcun lato il passo,
perché né muro intorno avea né fosso.
Avea nel mezzo un rilevato sasso
ch’un’alta ròcca sostenea sul dosso.
A quella si drizzâr con gran baldanza,
ch’esser sapean di Marganor la stanza.

99
     Tosto che son nel borgo, alcuni fanti
che v’erano alla guardia de l’entrata,
dietro chiudon la sbarra, e giá davanti
veggion che l’altra uscita era serrata:
et ecco Marganorre, e seco alquanti
a piè e a cavallo, e tutta gente armata;
che con brevi parole, ma orgogliose,
la ria costuma di sua terra espose.