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Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. II, 1928 – BEIC 1738143.djvu/73


decimottavo 67

<poem>

128

    Mie sono líarme, e ’n mezzo de la via

che vien d’Armenia, un giorno le lasciai, perché seguire a piè mi convenia un rubator che m’avea offesa assai: e la mia insegna testimon ne fia, che qui si vede, se notizia n’hai. — E la mostrò ne la corazza impressa, ch’era in tre parti una corona fessa.

129

    — Gli è ver (rispose il re) che mi fur date,

son pochi dí, da un mercatante armeno; e se voi me l’avesse domandate, l’avreste avute, o vostre o no che sièno; ch’avenga ch’a Grifon giá l’ho donate, ho tanta fede in lui, che nondimeno, acciò a voi darle avessi anche potuto, volentieri il mio don m’avria renduto.

130 picchio le suore

131

sei in arresto perche sei stupida ahahha