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Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. II, 1928 – BEIC 1738143.djvu/446

440 canto


72
     sa dove è saldo e sa dove è piú molle,
sa dove è l’acqua bassa e dove è l’alta.
Dal fiume il capo e il petto e i fianchi estolle,
e Brandimarte a gran vantaggio assalta.
Brandimarte il corrente in giro tolle:
ne la sabbia il destrier, che ’l fondo smalta,
tutto si ficca, e non può riaversi,
con rischio di restarvi ambi sommersi.

73
     L’onda si leva e li fa andar sozzopra,
e dove è piú profonda li trasporta:
va Brandimarte sotto, e ’l destrier sopra.
Fiordiligi dal ponte afflitta e smorta
e le lacrime e i voti e i prieghi adopra:
— Ah Rodomonte, per colei che morta
tu riverisci, non esser sí fiero,
ch’affogar lasci un tanto cavalliero!

74
     Deh, cortese signor, s’unque tu amasti,
di me, ch’amo costui, pietá ti vegna.
Di farlo tuo prigion, per Dio, ti basti;
che, s’orni il sasso tuo di quella insegna,
di quante spoglie mai tu gli arrecasti,
questa fia la piú bella e la piú degna, —
E seppe sí ben dir, ch’ancor che fosse
sí crudo il re pagan, pur lo commosse;

75
     e fe’ che ’l suo amator ratto soccorse,
che sotto acqua il destrier tenea sepolto,
e de la vita era venuto in forse,
e senza sete avea bevuto molto.
Ma aiuto non però prima gli porse,
che gli ebbe il brando e dipoi l’elmo tolto.
De l’acqua mezzo morto il trasse, e porre
con molti altri lo fe’ ne la sua torre.