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134 rassegna bibliografica

Dai documenti accennati piacemi ora far uscire qualche storico appunto. E primo, del periodo in cui dominò su Pordenone la casa di Bamberga, estinta con Federico il Bellicoso, nel 1246, e dell’altro periodo dell’interregno. Sono segnati i precisi confini delle terre pordenonesi in varii tempi e cioè nel 1029 e nel 1129, e più tardi nel 1420 e nel 1437.

Federico su nominato, per rimeritare i servigi di Ulrico Pitter di Ragogna, gli dà in feudo la torre di Pordenone ed il dazio della muta «quam nunc in tua tenes potestate». Se non che spesso il bisogno di far denari o di pagare i debiti contratti consigliava la vendita di terre, come quando nel 1248 Ermanno abate di Sesto, con la conferma del patriarca Bertoldo vende a Gupertino e Domenico di Prata per duemila secento libre di denari veronesi la villa di Fiume e pertinenze. Oltre i Prata anche i Porcia ebbero in Pordenone ampia giurisdizione; ed essendo sorto dissidio fra le due nobili famiglie e quelli di Pordenone, due arbitri nel 1.° agosto 1273, lo composero.

Come sul trono ducale austriaco sottentrarono i signori di Absburgo, allargarono essi i loro possedimenti su Pordenone; anzi il 7 gennaio 1277 Odorico e Federico de Castello vendettero ai duchi i loro dominii in quella terra. Quando poi Rodolfo nel 1282 investì del ducato d’Austria i figli Alberto e Rodolfo, ottennero questi su Pordenone la signoria, ma nonne abusarono, dacchè, l’anno appresso, rinnovarono, con beneplacito dell’imperatore, i privilegi che la terra friulana aveva per innanzi ottenuti, come vantava, da Giulio Cesare, da Nerone, da Ernesto marchese d’Austria, da Federico Barbarossa, da Enrico VI, da Federico II. Questi importanti statuti, riconfermati ancora a parecchie riprese sotto Alberto lo Zoppo nel 1353, come riguardavano la costituzione cittadina, la legge civile e criminale, non ponevano in oblio le materie ecclesiastiche. Riguardo le quali, il più notevole articolo era il divieto di matrimonio tra gli abitanti di Pordenone e quelli di Porcia.

Come Alberto I fu fatto imperatore di Germania nel 1298 cedette in feudo ai figli Rodolfo, Federico e Leopoldo il ducato d’Austria e il dominio di Pordenone. Codesto in data di Norimberga. Più tardi fece il medesimo, nel 1309, da Spira,