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pre pronto per lui, e la stessa Gina gli sorrideva, ammansata, col proposito di fargli tenere a battesimo il suo prossimo nascituro, fantasticando, al solito, anche su questo progetto.

— Se Lia si fa monaca, come dice, può darsi che egli si affezioni al figlioccio e gli lasci la sua roba.

Quella che meno pareva far festa al padrone era Annalena. Non lo sfuggiva, ma evitava di star sola con lui, taciturna mentre tutti gli altri chiacchieravano.

Quando si trattò della vendita dell’uva, poichè Osca ne richiedeva un prezzo sfacciatamente alto, ella si consultò con lo zio Dionisio.

— Non vi pare sia poco coscienzioso far così?

Il vecchio si tirò in su la barba, pensieroso, poi disse.

— Urbano ha denari da buttare. Lascia che li butti qui. Dopo tutto i ragazzi gli hanno rifatto la vigna a furia di fatica e di sudore. Egli lo capisce ed è questo che compensa.

No, non era questo; ella lo sapeva bene, in fondo, quale era la cosa che l’uomo compensava col suo denaro: la sua coscienza però non le rimproverava più neppure il