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GLI ALBERI




Gli alberi, quando ne piaccia di pigliare questo nome in tutta quell’ampiezza, che l’uso della lingua gli assegna, ci porgono tale un complesso di piante, che il più ricco, il più vario non si potrebbe immaginare. Però l’attento botanico, che punto non si arresta alle prime apparenze ingannevoli, quanto più sottilmente ne viene ricercando i modi, l’abito, le qualità più speciali e costanti, è condotto di necessità a doverne fare non una, ma molte classi o famiglie che si chiamino. Le notevoli differenze pertanto, che ci offrono nella struttura del fiore, e nelle altre parti, che da questo procedono, voglio dire nel frutto e nel seme, recarono i sistematici a scompartirli quali nell’uno, quali nell’altro degli ordini diversi, onde si compone il regno vegetale, non senza meraviglia dei meno intelligenti, ai quali non par vero che accanto alle più umili pianticelle abbiansi a trovare taluni di codesti giganti della natura, che a giudicarne dal primo aspetto niente hanno che fare con quelle. Tuttavia per quante differenze rilevanti abbia saputo scoprire la scienza


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