Pagina:Alcune lettere delle cose del Giappone. Dell'anno 1579. insino al 1581, 1584.djvu/137


DEL GIAPPONE.,j, eravn Locotenente di Oximandono, corrvn altro of fidale diOmori.Tofero ogni cofa in terra, tagliando le funi,yoleuano romper i fardi, aprireiboiois con tanto rumore & fracajfo,cbe alcuni morimmo quali per timor e.Tanto più che ilnoflro hofpite configliau.i, che ci par ti fimo l’ifiejfa notte prima che tornaffe C ambaicana, qual era poco djfcofio. Vartemim finalmente, paffammo per~vnait.ro luogo pericolofo chiamato Tomo, douc fia Cubu^ama, <& per ejfci/qitafi di notte non ciyeddero. Gli faldati cheyeniuano nella nofira nane pofero in ordine le loro armi, per ejjèr queflo mare infino A Bigcrn pieno di Cor fili ir pajfando per certi luoghi di nemici, andammo a remi occultamente per non ejferyifli. ’ Subito che i cor fiali hebbero fpia di noi, fi pofero m ordine per darci adojfo,& ci afpettauano nafcofii dietro a cene folcite. Vi erano anco tra quefie fuJle dueyafcclli affai grandi di Tfobunanga che andavano ancor loro corficgiando. llncfiro padron Sacoyoleua in ogni modo pigliar porto, <&’così fii altri, ma foloil?.Visitatore per certi buoni rìfpetti fu di contraria opinione. Talché quanto prima con grade difficultà nauigammo fino a Sacai. Accorto fi di noi i corfali fubito ci mandorno appreffo le dueye le di Tqpbunanga, ch’erano molto grandi; & a vela ■f* ren ‘iyel°rifiimament e cifeguiua.no, anchorche JoJJero difianti da noi circa fei miglia.Sonogià tren taquattro anni ch’ioyenni nell’India, ne mi ricordo hauer yifto maiyafelio alcuno andar fi yeloce per I 4 il mare