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76 ii - de la comunitá d’amore


Sofia. E che amor può cadere in cotesta?

Filone. Questa, come dice Platone, appetisce e ama tutte le forme de le cose generate, come la donna l’uomo. E, non saziando il suo amor, l’appetito e ’l desiderio la presenzia attuai de l’una de le forme, s’innamora de l’altra che li manca, e, lassando quella, piglia questa: di maniera che, non potendo sostenere insieme tutte le forme in atto, le riceve tutte successivamente, l’una doppo l’altra. Ancor possiede, in molte parti sue, tutte le forme insieme; ma ognuna di quelle parti, volendo goder de l’amore di tutte le forme, bisogna loro successivamente di continuo trasmutarsi de l’una ne l’altra; ché l’una forma non basta a saziar il suo appetito e amore, il qual escede molto la satisfazione, che una sola forma di queste non può saziare questo suo insaziabile appetito. E, si come essa è cagion della continua generazion di quelle forme che gli mancano, cosí essa stessa è cagion de la continua corruzion de le forme che possiede. Per la qual cosa alcuni la chiamano meretrice, per non aver unico né fermo amore ad uno; ma quando l’ha ad uno, desidera lassarlo per l’altro. Pur con quest’adultero amore s’adorna il mondo inferiore di tanta e cosí mirabil diversitá di cose cosí bellamente formate. Si che l’amor generativo di questa materia prima, e il desiderio suo sempre del nuovo marito che li manca, e la dilettazione che riceve del nuovo coito, è cagion de la generazion di tutte le cose generabili.

Sofia. Intendo ben l’amor e l’appetito e ’l desiderio insaziabile che sempre si truova in questa materia prima. Vorrei saper che amor generativo si può truovar ne li quattro elementi, poi che son tra loro contrari.

Filone. L’amore che si suol trovare ne li quattro elementi, se ben son contrari l’un de l’altro, è cagion generativa di tutte le cose miste e composte da loro.

Sofia. Dichiarami in qual maniera.

Filone. Gli elementi per la sua contrarietá sono divisi e separati. Perché, essendo il fuoco e l’aere caldi e leggieri, cercano l’alto e fuggono il basso. Ed essendo la terra e l’acqua