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la suprema fruizione unitiva 375

perfettissimo, nel qual consiste non solamente la beatitudine de l’intelletto transformato e unito in lei e fatto divino, ma ancora l’ultima perfezione e felicitá di tutto l’universo creato, del quale esso intelletto è la parte principale e piú essenziale; mediante la quale il tutto di esso universo è degno unirsi col suo sommo principio e farsi perfetto e bearsi ne la fruizione de la sua divina unione.

Sofia. Intendo come in questo ultimo atto e fruizione unitiva de l’intelletto prodotto nel suo sommo producente consiste l’ultima perfezione di tutto l’universo creato; e giá di questo vo considerando il fine d’alcuno amore de l’universo e il bisogno perché in lui nacque: però che io veggo che quello ultimo atto unitivo perficiente de l’universo gl’induce il presente amore, ed egli è fine di esso amore che ’l precede; manifesto è adunque che ’l fine di questo amore de l’universo è l’ultima perfezione di quello, qual’è l’ultimo atto e fruizione unitiva di quello col suo creatore. Ma ne l’universo sono altri amori, senza questo de la natura intellettuale prodotta in la sua prima causa: vorria che mi dicesse il fine comune perché nacque ogni amore ne l’universo prodotto, comprendendo ogni particular amore di quello.

Filone. Cosi come li gradi de l’essere ne l’universo sono subalternati e ordinati l’uno a l’altro, succedendo dal primo a l’ultimo e da l’infimo al supremo, che l’essere de la materia prima è ordinato a l’essere degli elementi, e quello a l’essere de li misti non animati, e questo a l’essere degli animati de l’anima vegetativa, e questo a l’essere degli animali, e l’essere animale a l’essere umano, che è l’ultimo e supremo nel mondo inferiore; e ancora a esso uomo le sue virtú sono cosí subordinate, l’inferiore a la superiore, quelle de l’anima vegetativa a quelle de la sensitiva, e quelle de la sensitiva a quelle de l’intellettiva, che è l’ultima e suprema virtú non solamente de l’uomo ma di tutto il mondo inferiore; e ancora in questa intellettiva virtú gli atti intellettuali si ordinano d’inferiore a superiore, secondo l’ordine de le cose intelligibili loro oggetto d’inferiore a superiore, e cosí fino al supremo e ultimo