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se la bellezza sia proporzione 319

e converte in sé e gli leva la libertá e la voglia di quella: che fará quella bellezza intellettuale lucidissima, de la quale la corporea è solamente ombra e immagine, a quelli che son degni di vederla? Sia adunque, o Sofia, di quelle che l’ombrosa bellezza non li rubba, ma quella che è patrona di quella, suprema in bellezza e dilettazione.

Sofia. Mi basta questo perché il vulgo non m’inganni in quello che dice bellezza: ma vorria che mi solvessi la ragione de la proporzione de le parti al tutto; che fa per loro, e mostra che la bellezza sia propria de li corpi e impropria, e per similitudine di quella, de l’incorporei.

Filone. Questa diffinizione di bellezza, detta per alcuni de li moderni filosofanti, non è giá propria né perfetta: che se cosí fusse, nissun corpo simplice non composto di diverse e proporzionate parti non si chiameria bello; non saria adunque il sole, la luna e le stelle belle, la risplendente Venere, né l’illustro Giove.

Sofia. Hanno ancora questi la bellezza de la figura circolare, che è la piú bella de le figure, la quale è in sé tutta e contiene parti.

Filone. La figura circulare è bene in sé bella, ma la bellezza sua non è la proporzione de le parti l’una a l’altra né al tutto, però che le parti sue sono eguali e omogenie, ne le quali non cade proporzione alcuna. Né ancor la bellezza de la figura circulare è quella che fa il sole la luna e le stelle belle: che se cosí fusse, ogni corpo orbiculare averia la bellezza del sole; ma la bellezza loro è la luciditá, la quale in sé non è figura né ha parti proporzionate: e cosí il fiammeggiante fuoco e il fulgente oro e le lucide e preziose gemme non sariano belle, però che tutte queste sono simplici e d’una natura le parti e il tutto senza diversitá proporzionata. Ancora, secondo loro, solamente il tutto saria il bello, e nissuna de le parti saria bella se non in comparazione al tutto; ancora, tu vedrai un viso qualche volta essere bello, qualche volta no, essendo pur sempre la proporzione de le parti al tutto una medesima: pare adunque che la bellezza [non sia ne la proporzione de le parti]. E oltre a quella è piú che (secondo loro) li vaghi colori non sariano