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300 iii - de l’origine d’amore

si responderá che gli è buono o gattivo, ma che gli è vero o falso: ma acquistare le ricchezze non dirai vero o falso, ma dirai buono o gattivo. E seguire queste cognizioni corporee, che diverteno l’intelletto da quelle ne [le] quali consiste la sua propria felicitá, è l’arbore di conoscere bene e male, che fu proibito a Adam, però che questo solo il posseva far mortale: ché, si come le cose divine vere ed eterne fanno l’intelletto divino vero ed eterno come loro, cosí le cose sensuali corporali e corruttibili il fanno materiale e corruttibile come loro. Pur, preconoscendo la divinitá che questa via d’unione de le due pani de l’uomo, e de l’obedienzia de la corporea femminina a l’intellettuale masculina, se bene felicitava l’uomo e faceva immortale l’essenzia sua, che è sua anima intellettiva, faceva piú presto corrompere la parte sua corporea e femminina, cosí ne l’individuo (però che quando l’intelletto s’infiamma ne la cognizione e amore de le cose eterne e divine, abbandona la cura del corpo e lasciala anzi tempo perire) come ancora ne la successione de la spezie umana (perché quelli che sono ardenti a le contemplazioni intellettuali sprezzano gli amori corporei e fuggono il lascivo atto de la generazione, onde questa intellettual perfezione causaria perdizione de la spezie umana); — pertanto Dio deliberò porre qualche divisione temperata fra la parte femminina sensuale e la parte masculina intellettuale, tirando la sensualitá l’intelletto ad alcuni desidéri e atti corporei necessari per la sostentazione corporea individuale e per la successione de la spezie. Questo è ciò che significa il testo quando dice: «Non è buono essere l’uomo solo; facciángli aiutorio in fronte (o ver contra) di lui»; cioè che la parte sensuale femminina non sia talmente seguace de l’intellettuale, che non gli facci qualche resistenzia, attraendolo a le cose corporee alquanto per l’aita de l’essere individuale de la spezie. Onde mostrandoli tutti gli animali, e conoscendo in tutti come ognuno s’inclinava a la sostentazione corporea e a la generazione del simile, l’uomo principiò a trovarsi defettuoso per non aver ancor lui simil causa e inclinazione a la parte femminina corporale, e desiderò in questo imitar quelli. Allora (secondo dice il testo), permet-