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292 iii - de l’origine d’amore

dice queste parole: «Creò Dio Adam (cioè l’uomo) in sua forma; in forma di Dio creò esso, maschio e femmina creò essi. E benedisse essi Dio, e gli disse: — Fruttificate, multiplicate, ed empite la terra e dominatela». — E di poi narra la finizione de l’universo in fine del sesto dí e la quiete nel sabbato, settimo dí, e la benedizione di quello. E di poi dice a che modo il mondo principiò a germinare le sue piante, per l’ascensione de li vapori de la terra e la generazione de le pioggie. E dice come «Dio creò l’uomo de la polvere de la terra, e aspirò ne le sue nari spirito di vita, e fu uomo per anima vivente». E che, piantando Dio uno orto di delizie di tutti li belli arbori e gustevoli con l’arbore de la vita e l’arbore di conoscere bene e male, misse l’uomo in quello orto per lavorarlo e guardarlo, cornandogli che mangiasse d’ogni arbore, escetto che de l’arbor di conoscere bene e male non ne mangiasse, perché nel di che ne mangiasse morrebbe. Continua il testo: «Dice Dio: — Non è buono essere l’uomo solo; facciamoli aiutorio di fronte di lui. — E avendo Dio creato ogni animale del campo e ogni uccello del cielo, gli portò a l’uomo per vedere quale chiamaria per sé; il quale a ciascuno chiamò il suo nome, e per sé l’uomo non trovò aita in fronte di lui. Onde Dio il fece dormire: e pigliò una de le sue parti, e in luogo di quella gli supplí carne, e fabbricò, di quella parte che pigliò de l’uomo, la donna; e presentolia a l’uomo. E disse l’uomo: — Questa in questa volta è osso di mie ossa e carne di mia carne; questa si chiamerá [virago], ché per mogliera da l’uomo fu pigliata. — Pertanto lascia l’uomo padre e madre, e si congiunge con sua mogliere, e sono per carne una». Continua narrando l’inganno del serpente, e il peccato di Adam ed Eva per mangiare de l’arbore proibito di conoscere bene e male, e le pene; e di poi dice che Adam conobbe Eva sua moglie, e generò Caim e poi Abel; e narra come Caim ammazzò Abel e fu maledetto in esilio per lui, e numera la generazione di Caim; e poi dice queste parole: «Questo è il libro de la generazione di Adam; nel di che Dio creò l’uomo, in somiglianza di Dio fece esso; maschio e femmina gli creò, e gli benedisse, e chiamò il nome loro Adam (cioè uomo) nel dí che furono creati».