Pagina:Abrabanel, Juda ben Isaac – Dialoghi d'amore, 1929 – BEIC 1855777.djvu/295


il gemino amore e l’amore onesto 289


Filone. Platone referisce un detto di Pausania nel Convivio, dicendo che l’amore è gemino perché in effetto sono dui l’amori, cosí come sono due le Veneri: però che ogni Venere è madre d’amore, onde essendo le Veneri due, bisogna che siano gli amori ancora due; e perché la prima è Venere magna, celeste e divina, il figlio suo è l’amore onesto, de l’altra, che è Venere inferiore libidinosa, è figlio l’amore brutto: e però l’amore è gemino, onesto e brutto.

Sofia. Non è adunque questo amore gemino solamente onesto (come hai detto)?

Filone. Questo ha gionto ne l’amore gemino Cupidine, figlio di Venere inferiore e di Marte, con l’amor figlio de la magna Venere e di Giove; ma noi seguitiamo coloro che pongono l’amore gemino altro che Cupidine, cioè quello figlio di Giove e de la magna Venere: e questo è l’onesto.

Sofia. Come adunque l’onesto solamente è gemino?

Filone. Fingono essere questo amor gemino, però che (come hai inteso) l’amore onesto è ne le cose corporali e ne le spirituali, ne l’uno per la moderazione del poco, ne l’altro per tutto il possibile accrescimento, e chi è onesto ne l’uno, è onesto ne l’altro, ché (come dice Aristotile) ogni sapiente è buono e ogni buono è sapiente: di maniera che è gemino insieme nel corporale e nel spirituale. Ancora, la geminazione conviene a l’amore amicabile e a l’amicizia onesta, perché sempre è reciproco: ché (come dice Tullio) l’amicizia è fra li virtuosi e per le cose virtuose, onde mutualmente gli amici s’amano per le virtú d’ognuno di loro: è gemino ancor in ciascuno degli amici e amanti, però che ognuno è se stesso e quello che ama, ché l’anima de l’anima de l’amante è il suo proprio amato.

Sofia. Ho inteso li progenitori, che li poeti fingono d’Amore; vorria sapere quelli dei filosofi.

Filone. Troviamo Platone, ancor lui favoleggiando, assegnare altri principi a l’origine de l’amore. Dice nel Convivio, in nome d’Aristofane, che l’origine de l’amore fu in questo modo: che essendo nel principio degli uomini un altro terzo genere di uomini, cioè non solamente uomini e non solamente

Leone Ebreo, Dialoghi d’amore. 19