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286 iii - de l’origine d’amore

in un chiaro cristallino, e mediante quello in uno altro men chiaro, e cosí successivamente fino a l’intelletto umano, che è l’ultimo e men chiaro di tutti; e la seconda come l’impressione pur del sole immediatamente in molti specchi, l’uno men chiaro de l’altro gradualmente da la prima intelligenzia fino a l’intelletto umano: e a l’uno modo e a l’altro veggo che l’amor depende dal mondo angelico in tutto l’universo creato. Son interamente satisfatta di questa mia terza dimanda del dove l’amor nacque: e veramente conosco che ’l suo primo nascimento e principio nel mondo creato fu ne la prima intelligenzia, capo del mondo angelico (come hai detto). Parriame oramai tempo che dessi risposta a la quarta dimanda mia; che è, di chi l’amore nacque, e quali e quanti furono li suoi progenitori.

Filone. I poeti greci e latini che fra li dèi numerano l’amore, diversi di loro diversi progenitori gli attribuiscono: alcuni il chiamano Cupido, altri Amore; e de Cupidini ne pongono piu d’uno, ma il principale è quel fanciullo cieco, nudo, con ali, che porta arco e saette, [e che] dicono essere figlio di Marte e Venere, e altri il pongono nato di Venere senza padre.

Sofia. Che vogliono mostrare in questo?

Filone. Cupido dio d’amore è l’amor voluttuoso, delettabile e proprio libidinoso; e però fingono che la voluttá sia sua figlia: il quale si truova escessivo e ardente in quelli uomini, ne la nativitá de’ quali Marte e Venere son piú potenti e fra sé comunicanti d’aspetto benivolo e coniunzione; però che Venere dá abundanzia d’umiditá naturale digesta e disposta a libidine, e Marte dá il caldo e ardente desiderio e incitazione, di sorte che l’uno dá il potere e l’altro il volere escessivi. Li poeti a Marte (datore del caldo) chiamano padre, perché è attivo, e a Venere dicono madre, perché l’umido è materiale e passivo. Quelli che dicono che è senza padre vogliono inferire che l’ardentissima libidine non ha ragione intellettuale, che è il padre e direttore de le volontarie passioni; ha solamente madre Venere, pianeta e dea de le dilettazioni libidinose. Altro Cupido dicono essere stato figliuolo di Mercurio e Diana, il quale dicono essere pennato, cioè alato, e per questo intendono la cupiditá de le