Pagina:Abrabanel, Juda ben Isaac – Dialoghi d'amore, 1929 – BEIC 1855777.djvu/214

208 iii - de l’origine d’amore


Sofia. Essendo l’amore e desiderio due vocabuli che molte volte significano diverse cose, non so come li possi fare un medesmo ne la significazione: ché, ancor che si possi dire una medesima cosa amare e desiate, par che significhino due diversi affetti de l’anima in quella cesa; perchè un pare che sia d’amar la cosa, l’altro di desiarla.

Filone. Il modo di parlare ti fa parere questo; e giá sono alcuni moderni teologi che fanno qualche essenzial differenzia fra l’uno e l’altro, dicendo che l’amor è principio di desiderio, perché, amandosi prima la cosa, viensi a disiare.

Sofia. Con qual ragione fanno l’amor principio di desiderio?

Filone. Prima diffiniscono l’amore essere complacenzia ne l’animo de la cosa che par buona, e che da quella complacenzia procede il desiderio de la cosa che compiace, qual desiderio è moto in fine, o cosa amata, si che l’amore è principio del molo desiderativo.

Sofia. Questo amore sará de le cose che mancano e non si posseggono, al qual séguita poi il moto del desiderio; ma l’amor de le cose giá possedute (che non può essere principio di moto desiderativo) che cosa dicono questi che sia?

Filone. Dicono che, cosí come l’amore de la cosa che manca è complacenzia di quella prevenzione ne l’anima de l’amante e principio del moto del desiderio, cosí l’amore ne la cosa posseduta non è altro che il gaudio e dilettazione che si ha per la fruizione de la cosa amata, e che è fine e termine del moto del desiderio e sua ultima quiete.

Sofia. Dunque costoro fanno due spezie d’amore: l’uno principio del moto desiderativo, quale è de le cose non possedute; l’altro fine e termine del gaudio e dilettazione, quale è de le cose possedute. E questo ultimo bene par che sia altro ch’il desiderio, però che gli succede: pur il primo non pare cosí diverso dal desio, però che l’uno e l’altro è de le cose che mancano. Hanno loro forse altra evidenzia a la differenzia di queste due passioni, amore e desio?

Filone. Fanno un’altra ragione, che fondano ne’ contrari di questi due, quali sono differenti, perché il contrario de