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la luce fisica, e l’occhio 183

colligazione esistente, ovvero essenziale, ma non mistibile; onde non si muta per la mutazione del corpo, né si corrompe per la corruzione di quello. Si che la vera luce è l’intellettuale, la quale illumina essenzialmente il mondo corporeo e incorporeo, e ne l’uomo dá luce a l’anima, o visione intellettiva, da la quale luce deriva la luce del sole, che formalmente e attualmente illumina il mondo corporeo, e ne l’uomo dá luce a la visione oculare per poter comprendere tutti i corpi: non solamente quelli del mondo inferiore de la generazione (come fanno ancora gli altri sensi), ma ancora i corpi divini ed eterni del mondo celeste, il quale principalmente causa ne l’uomo la cognizione intellettiva de le cose incorporee; ché, per vedere le stelle e i cieli sempre in movimento, veniamo a conoscere i motori loro essere intellettuali e incorporei, e la sapienzia e potenzia de l’universal creatore e opifice loro, come dice David: «Quando vedo i cieli tuoi opera de le tue mani», et cetera.

Sofia. Molto piú eccellente fai il viso che tutti gli altri sensi insieme: nondimeno gli altri, massimamente il tatto e il gusto, veggo che son piú necessari a la vita de l’uomo.

Filone. Son piú necessari a la vita corporea, e il viso a la vita spirituale de l’intelligenzia, e però è piú eccellente ne l’instrumento, ne l’oggetto, nel mezzo e ne l’atto.

Sofia. Dichiarami queste quattro intelligenzie.

Filone. Il strumento tu il vedi quanto è piú chiaro, piú spirituale e artifiziato che l’istrumenti degli altri sensi: ché gli occhi non si simigliano a l’altre parti del corpo, non son carnali ma lucidi, diafani e spirituali, paiono stelle, e in bellezza tutte l’altre parti del corpo escedono. L’artificio loro conoscerai ne la composizione de le sue sette umiditá, ovvero tuniche, quale è mirabile piú che di nissuno altro membro, ovvero strumento. L’oggetto del viso è tutto il mondo corporeo, cosí celeste come inferiore: gli altri sensi solamente parte del mondo inferiore imperfettamente posson comprendere. Il mezzo degli altri sensi è o carne, come nel tatto, o vapore, come ne l’odore, o umiditá, come nel sapore, o aere che si move, come ne l’audito. Ma il mezzo del viso è il lucido spiritual diafano, cioè aere