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anche il desiderio suppone l’essere 11


Filone. Quello che si desidera, se bene manchi al desiderante e in sé non ha essere proprio, non per questo è privato in tutto de l’essere, come dici: anzi bisogna che in qualche modo abbi essere, altrimenti non potria essere conosciuto per buono né desiderato, se ben non ha essere proprio. E cosí dico de la sanitá ne l’infermo, che la desidera perché ha essere ne li sani, e ancora era in lui innanzi s’infermasse. E similmente de’ figliuoli: se bene non hanno essere in quelli che li desiderano perché gli mancano, niente di manco hanno essere in gli altri; perché qual vuoi uomo è ovver è stato figliuolo; e per questo, chi non gli ha, gli conosce e giudica essere cosa buona e gli desidera. E queste tali sorte d’essere son bastanti dare ad intendere la sanitá a l’infermo, e cosí a quelli che desiderano figliuoli e non gli hanno. Di modo che l’amore e ’l desiderio sono de le cose che in qualche modo hanno essere reale e son conosciute sotto spezie di buone; escetto che l’amore pare essere comune a molte cose buone, possedute e non possedute, ma il desiderio è di quelle che non son possedute.

Sofia. Secondo il tuo parlare, ogni cosa desiderata saria amata, come dicesti esser oppinione d’alcuni; e saria un genere che conterria in sé tutte le cose stimate buone: e cosí quelle che non si posseggono e si desiderano, come quelle [che] si posseggono e non si desiderano, tutte, secondo la tua oppinione, sariano amate. E a me non pare che le cose che del tutto mancano (come queste che dissi de la sanitá e de’ figliuoli), chi non le ha, benché le desideri, le possi amare: perché l’essere che dicesti avere in gli altri, non basta per conoscerle, e per conseguenzia non basta per amarle. Perché non amiamo li figliuoli d’altri né la sanitá d’altri; ma la propria: e quando ci manca, come si può amare, se ben si desidera?

Filone. Non siamo adesso molto lontani da la veritá; ancor che vulgarmente tutte le cose desiderate si dicono essere amate per essere stimate buone. Ma, correttamente parlando, non si possono dire amate quelle che non hanno alcuno essere proprio, come è la sanitá e figliuoli quando ci mancano. Parlo de l’amor reale: ché l’immaginato si può avere in tutte le cose