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le cause finali 159

l’amore che hanno ad altri loro superiori, e per finire la loro unione gli amano, e, amandoli, bonificano i loro inferiori.

Sofia. Dimmi, ti prego, quali son da piú che l’anime intellettive, che muoveno i cieli, che possono essere loro amanti e desiderare la loro unione e che con quella si faccino felici, e che per quella sieno cosí solleciti a muovere eternalmente i suoi cieli. E anco è di bisogno che tu mi dica a che modo i superiori, amando gl’inferiori, fruiscono l’unione de li loro superiori, perché di ciò la ragione a me non è manifesta.

Filone. Quanto a la tua prima interrogazione, li filosofi commentatori d’Aristotile procurano di sapere quali fussero questi cosí eccellenti, che sono fini e piú sublimi che l’anime intellettive movitrici de’ cieli; e la prima academia degli arabi, Alfarabio, Avicenna, Algazeli e il nostro rabi Moisé d’Egitto nel suo Morhe, dicono che ad ogni orbe sono appropriate due intelligenzie, l’una de le quali lo muove effettualmente ed è anima motiva intellettuale di quello orbe, e l’altra lo muove finalmente, perché è il fine per il quale il motore, cioè l’intelligenzia che anima il cielo, muove il suo orbe, il quale è amato da quella come piú eccellente intelligenzia: e desiderando unirsi con quello che ama, muove eternalmente il suo cielo.

Sofia. Come constarla adunque quella sentenzia de’ filosofi del numero degli angeli, ovvero intelligenzie separate movitrici de’ cieli, che son tante quante gli orbi che muoveno, e non piú; ché, secondo questi arabi, l’intelligenzie sarebbono doppio numero degli orbi?

Filone. Dicono che consta questo detto e questo numero in ognuna di queste due spezie d’intelligenzie, cioè movitrici e finali, perché bisogna che sieno tante l’intelligenzie movitrici quanti gli orbi, e tante l’intelligenzie finali quanto quelli.

Sofia. Alterano veramente quello antico detto in farli doppio il numero. Ma che diranno del primo motore del cielo supremo, che teniamo essere Iddio? Questo è pure impossibile ch’egli abbia per fine alcuno migliore di sé.

Filone. Questi filosofi arabi tengono che ’l primo motore non sia il sommo Dio, perché Dio sarebbe anima appropriata