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118 ii - de la comunitá d’amore

primo pianeta e il piú approssimato al cielo stellato e [che] assolutamente si dice cielo e come padre circonda tutti i pianeti; però esso Saturno ha molte similitudini de la terra, prima nel colore piombale che tira al terriccio, di poi perché fra tutti i pianeti erratici esso è il piú tardo nel suo moto, siccome la terra fra tutti gli elementi è il piú grave. Tarda Saturno trenta anni a volgere il suo cielo, e Iupiter, poi che è il piú tardo degli altri, in anni dodici, e Marte in circa due, e il sole, Venere e Mercurio in uno anno, e la luna in un mese. Oltr’a questo, Saturno assomiglia a la terra ne la complessione che influisce, la quale è fredda e secca, come lui fa gli uomini ne’ quali domina malenconici, mesti, gravi e tardi e di colore di terra, inclinati a l’agricoltura, edifici e offici terreni; ed esso pianeta domina ancora tutte queste cose terrene. Si dipinge vecchio, mesto, brutto, d’aspetto cogitabundo, mal vestito, con una falce in mano; però che fa tali gli uomini che da lui sono dominati, e la falce è instrumento de l’agricultura, a la quale li fa inclinati. Dá, oltre a questo, grand’ingegno, profonda cogitazione, vera scienzia, retti consigli e costanzia d’animo, per la mistione de la natura del padre celeste con la terrena madre; e finalmente da la parte del padre dá la divinitá de l’anima e da la parte de la madre la bruttezza e ruina del corpo: e per questo significa povertá, morte, sepultura e cose ascose sotto terra senza apparenzia e ornamento corporeo. Onde fingono che Saturno mangiava tutti i figliuoli maschi, ma non le femmine: però che esso corrompe tutti l’individui e conserva le radici terrene lor madri; si che con ragione fu chiamato figliuolo di Cielo e de la terra.

Sofia. E di Saturno chi fu figliuolo?

Filone. Molti figliuoli e figliuole applicano i poeti a Saturno, come Cronos, che vuol dire tempo determinato o ver circuito temporale: come è ancora l’anno, che è il tempo del circuito del sole, che dicono esser figliuolo di Saturno, però ch’il maggior circuito temporale che l’uomo possa vedere ne la sua vita, e che sia di piú tempo, è il circuito di Saturno, che (come ho detto) si fa in trent’anni, ché quelli degli altri pianeti si fanno in piú breve tempo.