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106 ii - de la comunitá d’amore

l’universo ha bisogno de l’uno e de l’altro per la sua conservazione; secondo il quale bisogno ogni male è bene, che tutto quel che bisogna a l’essere de l’universo è certamente buono, poi che l’essenzia di quello è buona. Si che il male e la corruzione son cosí necessari a l’essere del mondo come il bene e la generazione, che l’uno dispone l’altro, ed è via di quello. Non ti maravigliare adunque se cosí l’uno come l’altro ha principio divino d’immateriale idea.

Sofia. Io pur ho inteso che li vizi e li mali consisteno in privazione, e dependono dal difetto de la materia prima e da la sua imperfetta essenzia potenziale; come adunque hanno principi divini?

Filone. Quando ben fusse cosí, secondo la via de’ peripatetici, non si può negare che la medesima materia non sia produtta e ordinata da la mente divina, e che tutti li suoi effetti non siano dirizzati da la somma sapienzia, poi che son necessari a l’essenzia totale del mondo inferiore ed a l’essere umano. Onde le son appropriate da Dio proprie idee per loro principi, non materiali ma agenti e formali, che causano l’essere di queste cose imperfette e fondate in privazione ed entificate per il necessario essere de l’universo.

Sofia. Mi chiamo satisfatta da questo. Torniamo al proposito, e dimmi: il nome di Dio appresso li poeti è piú comunicabile?

Filone. Ultimamente l’hanno voluto comunicare particolarmente agli uomini, ma solamente a quelli, i quali hanno avuto qualche virtú eroica e hanno fatto atti simili a li divini e cose grandi e degne di eterna memoria come le divine.

Sofia. E per questa similitudine sola danno il nome di dio agli uomini mortali?

Filone. Da la parte che son mortali non li chiamano dèi, ma quella per la quale sono immortali, che è l’anima intellettiva.

Sofia. Questa è in tutti gli uomini, e giá tutti non sono dèi.

Filone. Non è in tutti eccellente e divina egualmente; ma per gli atti conosciamo il grado de l’anima de l’uomo, e l’anime di quelli, che ne le virtú e atti somigliano a divini, participano attualmente la divinitá e son come razi di quella. Onde con qual-