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XLV, 2 «avessun» ; — 13 «come ciò»: una sili, di piú.

XLVI, 3 «ver» suppl. ; — 4 «bocchencan», emend. ovvio.

XLVII, 6 «vada» : sostituisco «cada», perché «vada» è giá in rima al v. 2.

XLVIII, io «che» suppl.

XLIX, 12 «lasciandare» : c’è una sili, di meno.

L, 4 «non fosse» : il «non» è escluso dal senso e dalla misura; — 5 «cossi», con una sili, di piú ; — 7 «’n» suppl. ; — «desidera» : la rima suggerisce l’emend. ; — 9 «la sua», sovrabbondante ; — 12 «saramento» corr. da «sorunento» ; — 13 «vo» : allungato per la misura ; — 14 «come dal vento» : corr. pel senso e la misura.

LI, 7 «sono» : apocopato per la misura.

LII, 2 «Tu» suppl.

LUI, 3 «m’apressimi» B (non bello il «s’apressimi» del Rossi); — 14 «elle», di ovvia correzione in * ella» (=«ell’ha»);— «scusa» suppl.

di su C.

LIV, 2 «travolgilo», fuor di rima; — io: di «ched e’» l’amati, non scrisse che «de».forma di presente con elisione («vollio»).

LVI, io «avegna che»: una sili, di troppo;— 11 «male» suppl.

LVII, 4 «giamma’ non debbo», sovrabbondante ; — 12 «stesso dicieva»: il senso LIX, e io la «fa rima tua»: suggeriscono una sillaba l’emend. di piú.

LX, 2 «grato»: corr. per la rima.

LXI, 1 «mi si» : invertito per la maggior evidenza del concetto; — «tincha» : la rima corregge; — 4 «elluogo»: la prima l è probabilmente assimilazione regressiva di n innanzi all’altra l; — 14 «i’ ne», sovrabbondante.

LXII, 13 «con» sará, al solito, «com’» ; — 14 «chostio» ms.

LXIII, 2 «giammai», sovrabbondante;— 3 «per due» : utile al senso l’emend. ; — io «Che», «in» suppl. ; — «un» è risoluzione, paleograficamente plausibile, di «mi» del cod. ; — 12 «quanto» : om. dall’aman. forse per confusione con la sili. «qua» finale della parola preced. ; — 14 «l’un» suppl.; — «del cento» corr. da «belcento».

LXIV, 4 «noni mi perdoni»: una sili, di troppo.

LXV, 3 e 8 «pur» suppl. di su C e Ambr. ; — 5 «s’ella no gli secca» : ridotto alla giusta misura, consenzienti gli altri mss. ;— n «la» suppl.; — 12 «la qual era d’altr’omo ’nnamorata» B : seguo, invece, C, che salva la rima ed evita la ripetizione del v. 4.

LXVI, 8 «’n» : suppl. su proposta del Sanesi ; — io «schernire»: emend. ovvio.LXVIII, 5 «zoto» ms., pel facile scambio tra re/.