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rico III il titolo di re di Gerusalemme e di Sicilia, quale erede dei diritti di Corradino. E poiché, dopo l’annunzio, nell’autunno ’69, d’una sua prossima discesa in Italia, di cui poi non fu nulla (Davidsohn, Gesch ., II, ir, 41-2), a Firenze non si parlò piú di lui, la data dei presenti sonn. vien determinata con istretta approssimazione. Di pretese di Ottòcaro II re di Boemia alla corona imperiale non è traccia presso i cronisti nostrani. Il re di Spagna è il ricordato Alfonso X di Castiglia. — 1, 14: il «secondo» e lo «’mprimèro», Corradino e Manfredi; — 3, 1-5: alludono alla nomina di Carlo d’Angiò, fatta da Clemente IV nel ’68, a vicario generale dell’impero in Toscana.

Le tenzz. IV e V, contemporanee o quasi, si riferiscono all’annunziata e aspettata discesa in Italia di Rodolfo d’Absburgo; al riconoscimento, che al suo titolo di re dei romani diè Gregorio X il 26 sett. 1274 (e posteriori soltanto di qualche mese debbon essere le tenzz.); alla conseguente irritazione di Carlo d’Angiò, che avrebbe dovuto rinunziare per tal modo al vicariato di Toscana (come pur fece il 24 sett. 1278), e via discorrendo. — IV, 1, 10-11 : «spada larga» e «spuntone» (e cosi V, 3, 9-10 «spade tedeschine» e «quaderletti» ; cfr. anche V, 11, 11) designano rispettivamente i tedeschi di Rodolfo e i francesi di Carlo; — 1, 14: allusione a un detto citato spesso dagli antichi rimatori («quello da Barga» èchi scambia un possesso effettivo per qualche vantaggio ipotetico); — 2-3, 18: la «corona», ossia l’imperatore designato, Rodolfo; — 2-3, 25: probabile allusione alla dimora di Carlo in Firenze nel ’73. — Nei sonn. 1, 2, 5, io e 12 della tenz. V sono allusioni a una scrittura intitolata dal nome del celebre mago Merlino e contenente profezie politiche;—4, 1-2 e 14: si allude rispettivamente allo stemma di Carlo d’Angiò (cfr. son. 1, 3) e all’emblema dell’impero; le stesse indicazioni ritornano nei sonn. sgg. ; — io, 7: Elena e Paride.

V

NICCOLA MUSCIA

Che il son. riguardi il Cavalcanti è detto espressamente dalla didascalia del ms. : non fu invece notato fin qui ch’esso ha forma dialogica. Il viaggio di Guido in Provenza ebbe luogo certamente durante la sua gioventú: press’a poco, quindi, tra il 12S0 e il ’90 (non so donde il Pèrcopo, La poes. gioc ., p. 77, abbia cavato la data del 1292 6). — Rusticacci : famiglia fiorentina, il cui nome s’adatta al doppio senso scherzoso.