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«Guereo de Montesanti» o «da Montisancti». Per la probabile patria del rimatore, le forme vernacole del cod. sono state rispettate come genuine.

I, i «grande tartaro over», con due sili, di troppo;—9 «dig gibilini»: manca una sili.; — 14 «fatti».

XIII

GUALPERTINO DA CODERTA

Di nobile famiglia originaria di Conegliano, Gualpertino fu figlio «de miser Monflorito da Coderta» (C, n.° 145), ossia di quel tnesser Monfiorito, che fu podestá di Firenze nel 1299 e ricevette pena e vergogna per la sua scandalosa parzialitá verso Corso Donati (Davidsohn, Gesch., III, 68-70; Forsch., III, 265-70; A. Vital, in Racc. di studi di st. e crii. lett. ded. a F. Flamini, Pisa, 1918, pp. 391-401). Gualpertino, testimone ad un atto del 31 dicembre 1328, nel ’32, con vendita ratificata dalla moglie Adeleta «de Strasio», cedette alcune case in cittá per la fabbrica dello Spedale; P8 aprile 1337 appare uno dei due consoli di Conegliano; e testò nel 1353 (cfr. Vero, St. d. Marca tri:’., VIII, 149; Marchesan, Gaia da Camino , Treviso, 1904, p. 222; id., L’Univ. di Treviso nei secc. XIII e XIV, ivi, 1S92, pp. 120-3).— I due sonn., in C, n.* 145-6.

I, ix : uno dei due «de» suppl.

II, 2 «e» corr. da «el» ; — 5 «Credere», 9 «ben»: di ovvio emend.; — io «si» suppl.; — 11 «sette»: c’è un i di piú.

XIV

MESSER BARTOLOMEO DA SANT’ANGELO

Molto probabilmente trevigiano e oriundo della villa di Sant’Angelo (Lega, op. cit., p. xlii e n. 2): perciò, forse, il suo son., ch’ebbe una qualche diffusione nel Trec., fu conservato col nome dell’autore nel solo C (n.° 99). LTn altro testo, in sembianze toscane, sta (c. 73 a nel Magliab. VII 1145 (fine del Trec. o