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67 iii - liombruno


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Con questa gente e con quei suo’ danari
andò a la casa e ritrovò suo padre
e’ suoi fratelli e’ suoi parenti cari,
e quella robba presentò alla madre.
Non si mostrorno i suoi parenti avari
verso di lui e tutte le sue squadre,
ma, visitandol, diceva ciascuno:
— Ben sia venuto messer Liombruno! —
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I suoi parenti dicean tutti quanti:
— O Liombruno, dove sei tu stato? —
E Liombruno a lor rispose avanti:
— In veritade io ho ben guadagnato
e sono stato con ricchi mercanti,
che m’han cosí vestito ed addobbato,
pel ben servire ched io ho fatto loro
m’han fatto cavalier a speron d’oro. —
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Ben nove mesi stette con presenti,
che li facevan ciascuno d’onore.
Li si provava amici con parenti;
in quelle giostre, pien di gran valore,
spesso facea di ricchi torniamenti.
E Liombrun di tutti avea l’onore.
Passati nove mesi, e’ prese a dire
a’ suo’ parenti: — E’ mi convien partire,
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ché a quelli mercatanti io n’ho promesso
innanzi passi un anno di tornare. —
Que’ suoi parenti si dissono: — Adesso,
o Liombruno, dove vuoi tu andare?
Sappi, il re di Granata sta qui appresso,
una sua figlia si vuol maritare;
e ’l torniamento ha giá fatto bandire
che chi la vince, seco de’ venire. —