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Rispuose Elena: — Se Cristo mi vaglia,
tu menti per la gola, o traditore!
Tu si m’hai data assai briga e travaglia,
e’ miei figliuol son morti a tua cagione;
ma io ti proveraggio per battaglia,
davanti a Carlo ed ogni suo barone,
che queste gioie, che tu m’hai mostrate,
veracemente tu me l’hai furate. —
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Messer Guarnier parlò con fellonia:
disse: — Madama, giá siete voltata,
e si m’avete ditto villania,
ché di tal cosa n’eravate usata:
quelle gioie mi deste in druderia,
quando stavamo insieme a la celata:
or vi ricordi del tempo passato,
quando era insiem con voi abracciato. —
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Elena disse: — Falso traditore!
come puoi dir cosi gran falimcnto?
Che non m’aiuti Iddio, nostro Signore,
sed io ti vidi mai per nessun tempo
se non a questo punto, o traditore,
che tu m’ha’aposto si gran tradimento:
però ti dico che non può’ campare,
ch’io son pur ferma di teco giostrare. —
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E Carlo comandò come signore,
e disse: — Guarnier, córriti ad armare,
e piglia l’arme e ’l destrier corridore:
va’ in su la piazza sanza dimorare.
E voi, madonna, per lo vostro onore
pigliate scambio e fatelo giostrare. —
Elena disse: — Io voglio esser campione,
ch’io credo vincer, eh’i’ho la ragione. —