Pagina:AA. VV. – Fiore di leggende, Cantari antichi, 1914 – BEIC 1818672.djvu/304


XI - MADONNA ELENA
44
Ma Gesú Cristo, Padre onnipotente,
si la sostenne e vòlsela aiutare,
perch’elii sapea bene certamente
ch’Elena non avea fatto quel male:
dentro in Gironda, avanti a la sua gente,
su nel palazzo la fece tornare.
Scampata Elena or è di quel partito:
messer Ruggieri giá si se n’era ito.
45
Elena, come savia c conoscente,
un suo messaggio tosto mandò al padre,
ch’eli s’armasse con tutta sua gente
e cavalcasse in Francia le contrade,
ched e’ cavalchi molto prestamente
entro in Parigi la nobil cittade,
c’ha morto i suoi figliuol contra ragione,
e di niente non sa la cagione.
46
Elena tosto a cavai fu montata
e seco mena grande imbasciaria,
da conti e da baroni accompagnata
e molte donne per sua compagnia;
e giá il padre co’ la sua brigata
giva in Francia con gran cavalleria.
Ciascun cavalca sol co’ la sua gente
verso Parigi molto fortemente.
47
Messer Ruggieri a corte è ritornato;
non fa bisogno di farli richiesta:
davanti a Carlo si fu inginocchiato,
e a tutta quanta l’altra buona gesta.
— Ecco, Signore, che son ritornato,
e son ben degno di perder la testa ! —
Le donne, le donzelle e i cavalieri
piangon la morte di messer Ruggieri.