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E quando venne sii l’alba del giorno,
cercando per la selva, ebber udito
cantar quel salmo, eh’è cotanto adorno,
in quel vallon, ché ancor non era uscito.
Per quella voce andar tanto dintorno,
che ritrováro il re, ch’era smarrito.
Se la moglie fu lieta in su quel tratto,
ben sará piú com’ella saprá il fatto.
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E come il re fu montato a cavallo,
e la novella a Roma inanzi giá,
com’ el tornava piú chiar che cristallo
con la sua sposa e con la baronia,
lo ’mperadore spera senza fallo
farlo morir, se quel che crede sia,
e come giunse quel signor sovrano,
lo ’mperador li disse a mano a mano:
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— Perché ti dèi sentir alcuna doglia,
non ti vo’ dimandar, se non ti posi ;
ma di presente in quel bagno ti spoglia,
che v’è unguenti molto preziosi.
Spogliossi il re, ché n’aveva gran voglia,
per far le donne e quei baron gioiosi,
e mostrò lor si bella masserizia,
che tutta gente si ne fé’ letizia.
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Lo imperador, di voluntate acceso,
la gente caccia e poi al re diria:
— Dove andastú? — Ed ei disse: — I* fu preso
nella foresta d’Enoc ed Elia,
che con certi altri mi portar di peso
dove si sta con gioia tuttavia:
ciò fu nel paradiso luziano,
dov’era Salamone allegro e sano,