Pagina:AA. VV. – Fiore di leggende, Cantari antichi, 1914 – BEIC 1818672.djvu/263


48
— Forse che piú non mi rivedi mai;
ond’io ti cheggio la tua benezione.—
E la reina allor mise gran guai,
e cadde in terra per quella cagione.
E donna Berta le disse: — Dove hai,
reina, il senno e il core di lione? —
E la reina disse: —Omè! non dire,
ch’io veggio andar la mia figlia a morire.
49
Perch’io uccisi, donde son corrucciosa,
la madre di colui che ’l mondo regge.
Se il nostro re si spoglia con la sposa,
e’ non fia quel che ’l matrimonio legge,
e se torna in palese questa cosa,
ad aspra morte il condanna la legge! —
Rispose donna Berta: — Non dottare,
ché il re con lei qui san credo menare. —
50
E la reina allor l’ha benedetto,
ed el con donna Berta fu partito,
e cogli ambasciator di tale effetto,
e con altri baron, che l’han seguito.
Nel terzo vi dirò come nel letto
la moglie molto lusingò il marito,
pognam che poco valse il lusingare.
Al vostro onore Antonio fé’ ’l cantare.