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E delle donne fu la calca grande
a visitar la donna lor maggiore.
Quando la boce tra’ baron si spande
che gli era nato il lor novel signore,
tutti armeggiar con sopraveste e bande,
piú volte il giorno mutando colore:
e ciaschedun crede che maschio sia
quel che regger dovea la signoria.
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Levandosi del parto la reina,
fece lattar quel maschio nel palagio.
E donna Berta facie la fantina
celatamente star senza disagio;
e po’, crescendo, a foggia mascolina
la faceva vestire e stare ad agio;
si che maschio pareva veramente
piú bel ch’altro bellissimo e piacente.
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E quando di sett’anni fu in etade,
e la reina a donna Berta disse
che rimandasse il maschio in sue contrade,
siccome ella ordinò che vi venisse.
E poi che fatta fu suo volontade,
si che non fu persona che ’l sentisse,
ed ella fe’ tornare la figliuola
siccome maschio, per mandarlo a scuola.
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E disse a donna Berta: — E’ ti conviene
andar con questa fanciulla a Bologna,
però ch’io temo ch’essa sanza tene
non ricevesse biasimo o vergogna:
teco non potre’ stare se non bene.
Prendi tesoro quanto ti bisogna,
e la non dir chi sia: falla studiare:
s’io non mando per te, giá non tornare.—