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8
E disse al papa: — In cotal parte regna
una che fa del mondo paradiso;
e, fòr di questa, ogni altra vita sdegna,
mondan diletti vuol per non diviso.
Se questo è vero, ella è di morte degna,
e tutto ’l suo reame esser conquiso:
però richieder la fate in persona
che vegna inanzi a voi, Santa Corona. —
9
E ’l papa fu con tutti i cardinali,
e comandò che ella fusse richesta:
che comparisse in cento di, fra’ quali
fatta avesse sua scusa manifesta,
gravandola con scritte e con segnali,
acciò che del venir fusse piú presta:
che, a pena del fuoco, si movesse,
come ’l suggel papal veduto avesse.
10
E ’l messo cavalcò tanto che puose
a la reina in man quella ambasciata.
Ella la lesse, e poi si gli rispuose:
— La tua richesta fia ben osservata,
però che sopra tutte l’altre cose
ho disiato di far questa andata,
per veder Roma e le reliquie sante,
e baciar dove il papa pon le piante. —
11
Quando si parti ’l messo, un palafreno
donar gli fece con cento once d’oro;
ed ei, contento piú ch’altr’uom terreno,
al papa ritornò senza dimoro,
e raccontò dello stato sereno
de la reina e del suo gran tesoro,
e la risposta ched ella avea fatta.
E ’l papa disse: — Questa non è matta. —