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cantare primo 15

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E il padre santo ben lo cognoscea,
siccome egli era di grande legnaggio,
e, co’ fratelli insieme, gli dicea:
— Donde avestú cotanto baronaggio? —
Ed egli a tutti quanti rispondea:
— Come Iddio volle, io ho tal signoraggio. —
E tanto non poteron domandare,
che volesse altro lor manifestare.
41
Ne la cittá con grande onore entrava
Bel Gherardin e sua gente pregiata,
ed ogni gente si maravigliava
della gran baronia ch’avie menata:
e tutta gente di lor ragionava,
faciendo festa della sua tornata.
E co’ fratelli in casa si ridusse
con quella gente ch’a Roma condusse.
42
Sí bella corte tenne quel barone,
che dir non si potrebbe né contare.
Se v’arrivava giullare o buffone,
era vestito sanza addomandare;
e non sapea neun suo condizione,
come potesse sí corteseggiare.
E ben tre mesi fe’ corte bandita,
che per vertú del guanto era fornita.
43
E una sera, quand’ebbono cenato,
e la madre il chiamò segretamente,
e disse: — Figliuol mio, dove se’ stato,
po’ che del tuo partir fui sí dolente?
E poi appresso l’ebbe dimandato
come potea tener cotanta gente;
e finalmente tanto il dimandoe,
che ciò ch’egli avie fatto le contoe.