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14 i - il bel gherardino

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E quella gente, che tu troverai,
con teco mena, ch’e’ ti ubidiranno.
Di me sovente ti ricorderai;
ma fa’ che tu ci sia in capo all’anno:
in tua presenza allor mi vederai
con molte dame che mi serviranno;
e sposera’ mi a grandissimo onore:
sarò tua donna e tu siei il mio signore. —
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Perché a Roma torna volentieri,
Bel Gherardin da lei prese commiato.
E covertati trovò due destrieri,
si che ciascuno a cavallo è montato:
e mille cinquecento cavalieri
trovò fuor del castello insú in un prato;
e sessanta vestiti ad una taglia,
e molta salmeria, se Iddio mi vaglia.
38
Siccome valoroso capitano,
Bel Gherardin disse lor: — Cavalcate. —
Eglin gridar: — Viva il baron sovrano!
con molte trombe innanzi apparecchiate;
ed ogni gente fuggia per lo piano.
E cosí cavalcâro piú giornate,
tanto che fûr nel contado di Roma,
e la novella a la cittá si noma.
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Quando fûr pressi a Roma, a cinque miglia,
tender vi fe’ trabacche e padiglioni;
e il padre santo se ne maraviglia,
ché non sapea di lor condizioni:
montò a cavallo con la sua famiglia,
con compagnia di molti altri baroni,
ed altra gente molta e’ suoi fratelli
contra a costoro andâro per vedelli.