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Ed il fígliuol del re con gran barnaggio
combattè con Gibel pien d’ardimento
dando e togliendo colpi di vantaggio;
ciascun mostrava suo gran valimento.
Colla sua gente Gibel prode e saggio
avea il fratello giá sconfitto e vinto;
ma lo re Tarsian lo soccorria,
e con due schiere allo stormo feria.
61
Il cavalier Nero di gran valore
allo fígliuol del re feria per costa,
donando colpi di tanto vigore,
che nessun può durare alla sua posta;
sicché il fígliuol del re è perditore,
non potè piú durare alla proposta;
e ’1 buon conte Vermiglio di gran vaglia
dall’altra parte die’al re la battaglia.
62
Gibel col popol suo di Gienutrisse
viene le schiere tagliando e fedendo,
e de’ campion del regno di Bramisse,
quanti ne scontra, egli ne va uccidendo;
il cavalier Nero feria tra esse,
cosi gran colpi dando e ricevendo,
ov’egli andava, isgomberar facea
coi suoi dugento cavalier, ch’avea.
63
Duca di Serpentina si scontròe
col buon Gibello, combattendo a schiera,
e l’uno e l’altro a fedire s’andòe
infra la gente infiammata e fiera,
e si gran colpo Gibel gli donòe,
morto l’abbatte sotto sua bandiera.
Gli scudi e gli elmi vi facien ta’ suoni,
parea che fosse balenar e tuoni.